Turismo dentale

5 motivi per evitare
il turismo dentale nell'est Europa

5 motivi per evitare il turismo dentale nell'est Europa

Negli ultimi anni si sente spesso parlare di turismo dentale quando si tratta di dover effettuare 

interventi di chirurgia odontoiatricale mete preferite sono Ungheria, Romania, Albania, Polonia ed infine la meta più gettonata dagli Italiani per la vicinanza, ossia la Croazia.

 

Spesso quando le persone effettuano ricerche del tipo “dove costa meno farsi un impianto dentale?” oppure: “impianto dentale economico” e per finire “impianto ortodontico in Croazia“, perdono di vista il fatto dovranno convivere con l’esito di un impianto dentale per tutta la vita, quindi la qualità è d’obbligo.

 

Eccoti quindi 5 motivi per evitare il turismo dentale nell’est Europa.

1 - Non è tutto oro ciò che luccica: i costi nascosti

Secondo te il costo dell’intervento per un impianto dentale nei paesi dell’est Europa è minore solo perché li si pagano meno tasse? E i costi dei materiali, della manodopera e dell’infrastruttura dove li metti?

Spesso infatti, i costi minori si riscontrano nelle dotazioni della clinica che offre l’intervento, nella qualità dell’impianto usato e della riabilitazione a cui si è sottoposti.

Spesso vi sono costi nascosti come:

  • Il costo degli interventi preliminari: la clinica si “scorda” di comunicare gli interventi preliminari necessari al buon esito dell’intervento di implantologia per cui ci si reca in Croazia, come pulizie ed eventuali otturazioni necessarie per lavorare bene.

  • Il costo del viaggio, vitto e alloggio che spesso annulla il vantaggio economico dello spostamento.

  • Il costo delle visite di controllo che sono previste per assicurare che non insorgano problemi all’impianto.

Senza contare i costi aggiuntivi in caso la degenza non vada per il verso giusto.

Questo rischio può essere semplicemente estetico, come vedrai al prossimo punto, o più pericoloso per la salute, 

come vedrai nei punti successivi.

2 - Il tipo di impianto usato e l'estetica che ne risulta

L’impianto dentale è una protesi per tutta la vita, e sarà visibile ogni volta che sorriderai 
e parlerai.

Vuoi davvero risparmiare sull’estetica? Ecco che succede se lo fai:

Queste sono corone metallo ceramiche

 

Sono economiche è vero, ma un tale difetto estetico nel tempo ti farebbe rimpiangere quei soldi risparmiati, non credi?

 

Una corona in zirconio invece, ha il miglior rapporto estetica/durevolezza, e ti garantirà negli anni la stessa colorazione dei denti attorno all’impianto, senza inestetismi di sorta.

 

 

difetti estetici impianto con corona in metallo ceramica

Ad oggi, le corone in zirconio sono quasi prive di svantaggi, se non per un investimento iniziale leggermente più elevato delle altre soluzioni, ma ti garantiscono un sorriso brillante per almeno 20 anni.

 

Ovviamente, come per gli altri tipi di impianto occorrerà rispettare le prescrizioni del tuo dentista di fiducia in quanto a controlli periodici.

 

Ma ecco il problema più importante, che naturalmente sfugge al cliente medio: 
nell’Unione Europea vi sono norme ben specifiche a cui i laboratori di produzione degli impianti su misura devono sottostare.

Scegliendo un impianto nei paesi dell’est Europa, non vi è modo di verificare che gli impianti usati abbiano la stessa qualità dei materiali e delle lavorazioni che troveresti nei laboratori a cui ci affidiamo da decenni.

3 - I tempi corretti per un impianto a regola d'arte

Affidarti ad un dentista con solide basi vicino a te, con cui puoi interfacciarti al bisogno senza attraversare una nazione, ti può garantire soluzioni personalizzate e la sicurezza nel tempo di cui hai bisogno.

Questo è particolarmente vero se sovvengono delle complicazioni legate ad un’operazione.

Non può dirsi altrettanto vero nei centri dentali dell’est Europa, o croati.

In qualsiasi clinica dentale nell’est Europa ti viene promesso un intervento rapido ed economico, 

ma come in qualsiasi parte della vita le cose le puoi fare velocemente, economicamente, o fatte bene.


Difficilmente dalle prime due ottieni la terza, e c’è sempre un motivo. In questo caso qual è?


Semplice: in Croazia, Bulgaria, Ungheria, Romania, Albania, Polonia viene quasi sempre proposto
un
impianto a carico immediato, per concludere l’operazione velocemente, e questo pone un enorme rischio di perdita precoce dell’impianto.

Una corretta esecuzione comprende diverse operazioni:

  • Per poter procedere ad un impianto occorre effettuare esami preliminari, come la OPT (ortopantomografia), dove si può rilevare la presenza di problemi nella dentatura che potrebbero danneggiare in futuro il risultato dell’operazione.
5 motivi per evitare il turismo dentale nei paesi dell'est
  • Fatto questo, occorre prendere l’impronta del dente in questione, per poter modellare una protesi adeguata, ed anche qui ci vuole del tempo se si vuole un risultato ottimale.


  • Per garantire una tenuta adeguata dell’impianto può servire una rigenerazione ossea, che non è mai compresa nei costi di intervento in un qualsiasi paese dell’est Europa per abbattere i costi e rendere il viaggio più appetibile, ma che è spesso necessaria. 

    Saltare questo passaggio renderà la cresta ossea dove avrà sede l’impianto molto sottile, rischiando che si fratturi con le sollecitazioni della masticazione e faccia letteralmente cadere l’impianto.


  • Va quindi inserito l’impianto con una vite di sicurezza, in modo che l’osso cresca attorno all’impianto integrandolo alla gengiva. 

    Solo quando l’impianto sarà integrato correttamente e non vi saranno state complicazioni, si procederà all’inserimento e regolazione della corona.
    
Sai quanto occorre all’osso per integrare perfettamente l’impianto in titanio?

    Dalle 4 settimane ai 3 mesi.

Ora, pensi davvero che un impianto a carico immediato, ossia l’unica soluzione proposta per avere i tempi
che ti offrono nelle cliniche dell’est Europa, sia la soluzione più economica?

L’eccessivo risparmio in questo caso porta a spiacevoli, e molto costose conseguenze.

4 - Rischi post operatori

Una mancata integrazione ossea porta il rischio più alto di caduta dell’impianto nelle prime fasi di guarigione, e scegliere un impianto a carico immediato proposto nelle cliniche dentali dell’est Europa per risparmiare tempo ne aumenta ulteriormente il rischio, in quanto va a sollecitare un osso non ancora guarito.

L’osso infatti può infettarsi, e se accade che intendi fare? Tornare in Croazia per curare l’infezione?

5 motivi per evitare il turismo dentale nell'est Europa

Certo, puoi andare dal tuo dentista, ma scopriresti presto che nonostante tu riceva le cure adeguate, ci sono interventi che si può rifiutare di svolgere in casi più gravi.


Vedrai tra poco la ragione.


Un altro rischio che può verificarsi nel cercare il lavoro economico è il farsi installare un impianto dentale troppo vicino al nervo alveolare.


Ti piacerebbe entrare in clinica per un impianto, ed uscirne senza la sensibilità di parte della bocca? No?

E ti piacerebbe doverti curare nuovamente per interventi mal eseguiti?


Perché è proprio ciò che accade in un terzo dei casi!


Eseguendo con noi i tuoi lavori di ortodonzia eviterai anche questa eventualità.

5 - I controlli periodici all'impianto

Un impianto dentale va monitorato a cadenze regolari per assicurarsi che l’operazione sia andata a buon fine, e per l’eventuale manutenzione (anche se non si caria anche li va fatta la pulizia).

Al termine dell’operazione con in tuo dentista di fiducia, ti viene rilasciato il “passaporto dell’impianto“,
che funge da certificato di garanzia valido su tutto il territorio dell’Unione Europea.

 

Un impianto installato nei paesi dell’Europa dell’est non viene riconosciuto dai dentisti italiani, proprio per la mancanza di questo passaporto atto a garantire la qualità ed il rispetto degli standard europei lungo tutto l’arco dell’operazione.

Capita spesso infatti che ci si trovi a dover riparare lavori mal eseguiti da queste cliniche economiche, e purtroppo il paziente si accorge del danno solo se cade l’impianto o se prova dolore o fastidi, e spesso li ignora per diverso tempo.

 

Il rapporto tra la Croazia e l'Unione Europea

Da gennaio 2023 la Croazia è entrata a far parte dell’Unione Europea, adottando quindi l’euro come valuta.

Il risultato?

Considerando l’attuale lieve differenza di prezzo per gli interventi in Croazia, se stai valutando una piccola vacanza in Croazia per risparmiare su un impianto dentale, avrai un’amara sorpresa:
i prezzi sono già aumentati tra il 10% e il 30%, mettendo fine all’era del turismo dentale orientato al risparmio.

In conclusione

I 5 motivi per evitare rischi di salute in nome del risparmio sono:


Se consideri i tempi tecnici di guarigione, gli eventuali problemi immediati e la distanza da dove vivi, diventa impossibile un corretto follow up del lavoro.


A questo devi sommare i costi che ormai si sono normalizzati con la media della zona Euro, e la scarsa garanzia su impianti ed interventi. 

Ne vale la pena?


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