Domande sul bruxismo?
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Donna che soffre di bruxismo

Ti capita di svegliarti con mal di testa, dolore alla mascella o denti sensibili? Potresti soffrire di bruxismo, un disturbo che porta a digrignare i denti, spesso inconsapevolmente durante il sonno.

Questo problema non solo causa disagi quotidiani, ma può anche portare a seri danni dentali se non trattato.

  • Come puoi riconoscere i segni del bruxismo?
  • Cosa puoi fare per prevenire i danni ai tuoi denti?

Hai domande sul bruxismo? Ti rispondiamo noi!

In questo articolo risponderemo alle domande più comuni sul bruxismo, dandoti una panoramica sulle cause e le soluzioni al problema del digrignamento. 

Cos'è il bruxismo?

Il bruxismo è una condizione in cui si tende a digrignare o serrare i denti inconsapevolmente, soprattutto durante il sonno. Durante questo processo, sui denti viene esercitata una pressione che può arrivare fino a 45 kg/cm². 

Se trascurato, il bruxismo può portare a seri danni fisici ed estetici, come l’usura dei denti e problemi alla mascella. Inoltre, il bruxismo può causare disturbi del sonno, con ripercussioni a cascata sul benessere psicofisico di chi ne soffre.

Qual è la causa del bruxismo?

Il bruxismo è un disturbo che coinvolge diversi aspetti della vita del paziente. Esso non ha una causa comune, sono infatti state accertate diverse possibilità.
Si ritiene che questa contrazione involontaria dei muscoli della masticazione possa essere provocata da vari fattori come:
  • abitudine: alcune persone sviluppano l’abitudine a digrignare i denti mentre si concentrano, un po’ come quando a scuola si mordicchiavano le matite.
  • Stress e ansia: diverse situazioni di tensione emotiva possono portare a contrarre la mandibola e digrignare i denti.
  • Disturbi del sonno: alcuni disturbi come l’apnea notturna possono portare a digrignare i denti.
  • Genetica: si, una storia familiare di bruxismo è un fattore di rischio di contrarlo.
  • Farmaci: alcuni farmaci antidepressivi possono avere il bruxismo fra gli effetti collaterali.
  • Stile di vita: il consumo di sostanze come alcool, tabacco e caffeina possono portare al digrignare i denti.

Perché mi viene da stringere e digrignare i denti?

Il digrignamento dei denti, o bruxismo, è spesso causato dall’ipereccitabilità del sistema nervoso, specialmente durante periodi di forte stress.

I periodi di stress e ansia possono portare al bruxismo come risposta involontaria del corpo alla tensione ed ansia accumulate, simile a quando si tamburella con le dita o mordicchia le unghie.

Per quanti minuti i denti vanno a contatto tra di loro durante il giorno?

Normalmente i denti dovrebbero entrare in contatto solo per pochi minuti totali nell’arco di una giornata. I denti si sfiorano brevemente quando si mastica, deglutisce e, a volte, quando si parla.
In condizioni ideali, i denti non dovrebbero stare a contatto continuo, poiché il contatto prolungato può portare lo smalto ad usurarsi, ed a disturbi come il bruxismo.
Se ti accorgi che i tuoi denti sono spesso a contatto, potrebbe essere un segno di tensione o stress eccessivo. Oltre a considerare un colloquio con un terapista per risolvere le cause psicologiche ed emotive del problema, potrebbe essere utile discutere di questo con il tuo dentista per esplorare possibili soluzioni o tecniche di rilassamento per ridurre il contatto dentale involontario.

Come ci si accorge se si soffre di bruxismo?

A che dolori porta il bruxismo? Se te lo stai chiedendo sappi che ci sono diversi sintomi che corrispondono ad una diagnosi di bruxismo:
  • mal di testa o capogiri: sono innescati dalla tensione muscolare causata dal digrignamento dei denti.
  • Sensibilità dentale: digrignando, lo smalto dentale si usura rapidamente, portanto alla sensibilità a bevande ed alimenti caldi e freddi.
  • Infiammazione delle articolazioni temporo-mandibolari: l’infiammazione dell’articolazione tra mandibola e mascella porta a dolori che spesso vengono scambiati come dolore all’orecchio.
  • Dolore al volto: soprattutto al risveglio questi dolori sono causati dalla tensione muscolare accumulata nella notte.
  • Denti scheggiati, consumati o rotti: il digrignare i denti causa danni diretti alla dentatura.
  • Emicrania: chi soffre di bruxismo spesso prova una sensazione di cerchio alla testa ed un dolore nella zona della nuca (zona occipitale) o alle vertebre cervicali.

Quale medico cura il bruxismo?

Essendo il bruxismo un disturbo con varie origini (leggi qui), vari specialisti possono collaborare per risolvere il problema:
  • Dentista: in primis è fondamentale contattare il tuo dentista per diagnosticare il bruxismo e mitigarne i danni sui denti. Il tuo dentista potrebbe suggerirti di usare bite o splint notturni per proteggere i denti.
  • Fisioterapista: in caso di problemi muscolari o articolari alla mandibola, il fisioterapista può suggerire esercizi e terapie manuali, ma solo dopo aver confermato la diagnosi dal tuo dentista.
  • Psicologo o terapista: Se stress ed ansia sono le cause del bruxismo, un professionista della salute mentale può aiutare a risolvere il problema grazie a terapie cognitivo-comportamentali e tecniche di rilassamento.

Cosa succede se non si cura il bruxismo?

Ignorare il bruxismo può portare a conseguenze a lungo termine in grado di invalidare la qualità di vita di chi ne soffre. Principalmente le conseguenze possono essere:
  • usura dentale
  • dolore cronico a mascella e mandibola
  • denti scheggiati o rotti
  • frequenti mal di testa
  • disturbi del sonno
  • problemi articolari.
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Come si cura il bruxismo?

Il bruxismo è una patologia con varie cause scatenanti, e non esistono farmaci in grado di curarlo.

Le conseguenze fisiche del bruxismo sui denti, i muscoli e le articolazioni temporo-mandibolari possono essere combattute attraverso l’uso di bite appositi, simili a paradenti, che vengono indossati durante la notte e fungono da cuscinetto tra le arcate dentarie, impedendo che si tocchino e sfreghino fra loro.

Come evitare il bruxismo di notte?

I muscoli che muovono mascella e mandibola possono generare una pressione di 45 kg/cm². Sono i muscoli più potenti del corpo, quindi la forza esercitata sui denti, in particolare molari e premolari è elevatissima. 

Per evitare il sovraccarico a muscoli ed articolazioni e l’usura dentale, è necessario indossare un bite notturno.

I bite su misura, realizzati dal dentista, offrono un’aderenza perfetta e un comfort superiore rispetto ai bite generici. Questi ultimi, spesso acquistabili in farmacia, non si adattano perfettamente alla forma unica delle tue arcate dentali e della tua bocca, risultando meno efficaci e più scomodi.

I bite personalizzati sono realizzati in resina acrilica su misura, impedendo il contatto tra i denti in modo ottimale e riducendo significativamente il rischio di digrignamento notturno.

Come risolvere il bruxismo diurno?

Il bruxismo può presentarsi anche durante il giorno. In questo caso l’utilizzo di un bite può risultare scomodo.

Per ridurre il problema puoi adottare diversi accorgimenti, tra cui:

  • Ridurre il consumo di alcolici: l’alcool può aumentare la tensione, e quindi il digrignamento.
  • rilassare la mandibola: nel momento in cui ti accorgi di avere la mandibola in tensione fai una pausa e rilassala.
  • evitare di mordere oggetti.
  • praticare tecniche di rilassamento come meditazione, yoga o rilassamento muscolare progressivo per ridurre lo stress che causa il bruxismo.
  • cercare supporto psicologico: se il bruxismo è persistente o peggiora potrebbe essere necessario consultare un terapista per trovare strategie efficaci di gestione delle emozioni scatenanti.

Quanto dura un bite per il bruxismo?

Il bite dentale per il bruxismo (bite occlusale) che viene usato per trattare problemi alla mascella e disturbi alle articolazioni temporo-mandibolari (ATM) è realizzato in resina, e si usa per separare le due arcate dentali mantenendo una distanza tale da rilassare i muscoli della mascella.

Normalmente, con la dovuta manutenzione, un bite occlusale notturno per bruxismo dura circa un anno, ma nel caso di denti particolarmente affilati o digrignamento accentuato esso potrebbe consumarsi più rapidamente.

Quanto costa un bite per il bruxismo?

Il prezzo di un bite occlusale per il bruxismo è un elemento da tenere in considerazione, ma viene in secondo piano rispetto al comfort di utilizzo ed all’efficacia.

Un bite occlusale personalizzato, realizzato su misura per la bocca del paziente, può costare tra i 150€ e i 500€, ed offre un comfort e un’efficacia superiori rispetto ai bite universali da banco. 

Questi ultimi sono più economici (circa 50€), ma risultano meno confortevoli e meno efficaci, portando alla necessità di passare in seguito ad un bite su misura, con conseguente spreco di denaro.

Come ripristinare i denti consumati dal bruxismo?

Una volta risolto o limitato il problema del bruxismo grazie al bite, occorre pensare a come ripristinare la masticazione e l’estetica dei propri denti.

A seconda della gravità della situazione vi sono diverse opzioni per riparare la dentatura affetta dal bruxismo: 

  • ricostruzione delle parti di dente scheggiate
  • l’uso di faccette dentali
  • l’applicazione di corone dentali nei casi più gravi.

Grazie a queste soluzioni è possibile ripristinare la funzionalità dei denti danneggiati dal bruxismo.

Conclusione

Avevi domande sul bruxismo? Noi ti abbiamo dato le risposte a quelle più comuni.

Ci auguriamo di aver risposto ai tuoi dubbi in merito a questa patologia in grado di invalidare la qualità di vita di chi ne soffre.

Il bruxismo ti tormenta? Siamo qui per aiutarti!

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